MESSAGGIO DI SALUTO DEL CONSOLE GENERALE
Il 31 marzo 2009 termina il mio servizio diplomatico-consolare, quasi quarantennale, che mi ha portato in vari Paesi diversi tra loro per clima, abitudini, lingua, cultura, storia e risorse economiche e finanziarie.
Lascio il Belgio con un po’ di nostalgia perché il Consolato Generale d’Italia a Charleroi ha arricchito ulteriormente la mia esperienza professionale e mi ha consentito di conoscere tante persone delle quali serbo un ottimo ricordo.
Desidero salutare e ringraziare:
• le Autorità belghe (Parlamentari Federali, Ministri e Ministri di Stato, nonché Governatori delle Province di Hainaut e di Namur, Sindaci ed Assessori dei Comuni di Charleroi, La Louvière, Mons e Namur, ecc.);
• gli Alti Prelati della Chiesa Cattolica e delle altre Chiese Cristiane in Belgio;
• tutta la Comunità italiana residente nella circoscrizione consolare di Charleroi ed in particolare:
• l’Ufficio Scolastico, il suo Dirigente ed i suoi due collaboratori amministrativi, nonché tutto il corpo docente per la loro attività diretta a far conoscere ed a diffondere sempre di più la nostra lingua e la nostra cultura in Belgio;
• i Comites ed i loro Presidenti;
• la sezione della Camera di Commercio italo-belga di Hainaut e Namur ed il loro Presidente;
• le Associazioni ed i loro Presidenti;
• i Circoli ACLI e tutti gli altri Circoli e loro Dirigenti;
• i Patronati;
• le Missioni Cattoliche Italiane ed i Rev. Padri Scalabriniani, che insieme ad un P. francescano e ad un Sacerdote diocesano le dirigono;
• i Rev. Padri Gesuiti di Rue de Montigny ed i Rev. Padri del Sacro Cuore della Chiesa di Sant’Antonio;
• i Sacerdoti e Decani della circoscrizione consolare di Charleroi;
• i miei amici della Fraternità di San Leopoldo Mandic di Malonne;
• ed infine tutti gli altri tipi di Associazioni italiane operanti in questa circoscrizione consolare.
Un grato pensiero, unito al mio più sincero ringraziamento va agli ex-minatori, per quello che essi sono stati nel “Pays Noir” e che, tuttora, rappresentano con la testimonianza della loro Associazione.
Non poteva mancare il mio saluto e la mia simpatia verso i Gruppi degli Alpini del Belgio, che, grazie al loro raduno nazionale, svoltosi agli inizi del mese di ottobre 2005, ebbi occasione di incontrare pochi giorni dopo il mio arrivo a Charleroi.
Nell’imminenza delle Festività Pasquali desidero formulare a voi tutti, cari connazionali, ed alle vostre famiglie i miei migliori e sinceri auguri di pace e di salute.
Cordialmente
Francesco Ercolano
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